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  • Maciej Makula

SALESIAN MOBILE JOURNALISM - SHAPING TOMORROW

Aggiornamento: 7 mag




Introduzione

La prospettiva di una nuova era nella comunicazione spesso evoca un misto di paura e fascino all'interno della comunità ecclesiale. Significa un cambiamento di prospettive, azioni, strategie e metodi di evangelizzazione. Ogni nuova era introduce processi unici e strumenti innovativi che rimodellano le dinamiche della comunicazione e influenzano la trasformazione culturale. Mentre alcune strutture si evolvono, altre diventano più definite, riflettendo cambiamenti sociali più ampi, anche all'interno della Chiesa.

I destinatari dei messaggi mediatici stanno sviluppando competenze senza precedenti ed esprimono aspettative sempre più sofisticate. In questo complesso panorama culturale e comunicativo, le piattaforme mediatiche sono costantemente all'avanguardia, soprattutto nella sfera digitale. Considerando la necessità di evangelizzare il mondo intero, compreso il vasto continente digitale, la Chiesa deve navigare in questa realtà in evoluzione e trovare il suo giusto posto.

Stiamo assistendo a un cambiamento di epoche, accompagnato da una ridefinizione dei paradigmi. L'evoluzione della comunicazione richiede una rivalutazione del modo in cui diffondiamo il messaggio senza tempo del Vangelo. Il paesaggio digitale è diventato parte integrante della vita quotidiana della maggior parte delle persone, trasformando il tessuto culturale della società. Ciò richiede un costante adattamento, anche all'interno della Chiesa, mentre navighiamo tra le sfumature della comunicazione digitale e ci immergiamo in una cultura visivamente centrata (Francesco, Christus vivit). Internet sta emergendo come un'arena distintiva per l'evangelizzazione in questa nuova era caratterizzata dalla comunicazione basata sulle immagini.


Cos'è MoJo?

Mobile journalism (MoJo) prevede l'uso di dispositivi compatti come smartphone, tablet, fotocamera digitale nelle attività giornalistiche. Numerosi reporter utilizzano questi gadget come strumenti integrali per il giornalismo professionale, consentendo loro di catturare foto e video, modificare e distribuire contenuti. Il MoJo sta registrando un aumento di popolarità in quanto rappresenta un mezzo di digital storytelling, e i praticanti vengono spesso definiti Mojo.

Al centro di questo approccio giornalistico c'è lo smartphone, un dispositivo elettronico portatile dotato di funzionalità di rete. Con questo unico strumento, i giornalisti possono raccogliere, modificare e distribuire contenuti, offrendo al pubblico un accesso immediato a notizie e informazioni. Inoltre, le tecnologie digitali si sono infiltrate nella nostra vita quotidiana, rimodellando costantemente i nostri metodi di raccolta delle notizie.

Gli smartphone sono spesso gli strumenti principali per la distribuzione di contenuti che richiedono tempi rapidi per i siti web, soprattutto in situazioni in cui le troupe tradizionali dotate di dispositivi ingombranti come telecamere, microfoni, luci e treppiedi non sono disponibili. La versatilità e l'accessibilità degli smartphone rendono MoJo un'opzione sempre più diffusa in vari scenari, contribuendo alla sua crescente popolarità.





Cos'è SalMoJo?

SalMoJo - Salesian Mobile Journalism - rappresenta una forma unica di giornalismo mobile profondamente radicata nel carisma salesiano. Guidato dallo spirito e dai principi ereditati da Don Bosco, SalMoJo incarna un approccio distinto all'identificazione di argomenti, alla creazione di contenuti e alla loro diffusione su varie piattaforme mediatiche.

Il progetto SalMoJo è stato concepito per fornire una formazione in linea con i valori cristiani e salesiani come la fede, la Chiesa, Dio, il Vangelo, la giustizia, la vita, la salute, il rispetto, la dignità, la fiducia, la comunicazione efficace, la verità, la fratellanza, l'ecologia, l'amore, la gentilezza, l'assistenza, le missioni salesiane, la cooperazione, l'istruzione e l'educazione. Queste sessioni di formazione mirano a dotare i partecipanti di conoscenze e competenze che vanno dal livello base a quello avanzato. Oltre a promuovere la professionalità nella creazione di contenuti, il progetto mira a inculcare quei valori che possono poi formare gli atteggiamenti del pubblico esposto a contenuti opportunamente selezionati.


Nel nostro panorama digitale in rapida evoluzione, è imperativo coinvolgere i giovani attraverso Internet e le piattaforme dei social media, che si stanno espandendo a un ritmo senza precedenti. L'uso delle moderne tecnologie e le nostre competenze ci permettono di raggiungere milioni di individui, portando il messaggio di Gesù e l'eredità di Don Bosco a diverse comunità in tutto il mondo, superando i confini geografici e lavorando in Africa e Madagascar, Nordamerica, Sudamerica, Asia, Australia e Oceania ed Europa.

In linea con la visione salesiana, il progetto SalMoJo promuove iniziative umanistiche, culturali e professionali incentrate su pace, giustizia, ecologia e solidarietà, radicate nella fede cattolica e nel carisma salesiano. Il processo di evangelizzazione digitale pone una forte enfasi sull'inculturazione della fede nel paesaggio comunicativo e nella sfera digitale, dando priorità alla dignità e alla centralità della persona. I giornalisti SalMoJo più abili emergeranno probabilmente dalle file degli ex-allievi che sono cresciuti nelle nostre case, scuole e parrocchie e hanno una vera passione per il giornalismo.


Conclusione

È innegabile che l’ambiente digitale rappresenti la principale frontiera missionaria del nostro tempo. Papa Benedetto XVI ha giustamente incoraggiato l'evangelizzazione di questo ‘continente digitale’ (Benedetto XVI, Messaggio per la 43ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2009). I salesiani di tutti i continenti desiderano essere presenti ovunque si riuniscano i giovani. Approfondimenti sociologici e dati statistici sottolineano che i social media sono diventati l'ambiente naturale dei giovani di oggi, dove investono una parte significativa del loro tempo.

La proliferazione delle nuove tecnologie e la crescente portata di Internet hanno provocato un cambiamento di paradigma nell'approccio della Chiesa all'evangelizzazione. Con l'avvento di dispositivi inimmaginabili solo pochi decenni fa, la Chiesa ha avuto accesso a pulpiti virtuali che risuonano con miliardi di individui in tutto il mondo. Se da un lato questa nuova era dell'evangelizzazione può essere impegnativa, dall'altro presenta opportunità illimitate, considerate da molti un segno dei tempi.


Maciej Makula SDB









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